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Scarlino (GR) è un comune di circa 3400 abitanti, dista dal capoluogo circa 35 km. Il centro storico si trova sulle pendici di Monte d'Alma, in un'area dove sono venuti alla luce reperti preistorici risalenti all'Eneolitico e all'Età del Bronzo.
Il territorio comunale si estende su una superficie di poco inferiore ai 90 km² dalle pendici nord-occidentali di Poggio Ballone fino alla fascia costiera alta e frastagliata del promontorio delle Bandite di Scarlino, area protetta all'interno della quale spicca la suggestiva Cala Violina. A nord del promontorio, si trova il Porto del Puntone di Scarlino, nel cuore dell'omonima frazione balneare. Il territorio comunale confina a nord-ovest con il comune di Follonica, a nord con il comune di Massa Marittima, a est con il comune di Gavorrano, a sud con il comune di Castiglione della Pescaia, mentre a ovest è bagnato dal Mar Tirreno affacciandosi nella parte orientale del Golfo di Follonica.
A livello di altitudine, il territorio si estende dal livello del mare fino ai 559 metri s.l.m. del Monte d'Alma, una delle pendici settentrionali del massiccio collinare di Poggio Ballone. Il centro di Scarlino è situato a 229 metri s.l.m.

Frazioni : Scarlino Scalo,Puntone

La Chiesa di San Donato








Chiesa madre di Scarlino da sempre, San Donato si trova nella parte bassa del paese. Documentata fin dal XII secolo, e dagli inizi del Trecento proprietà degli agostiniani, che già occupavano l’attiguo convento, ha subito numerose ristrutturazioni: l’ultima, nel 1929, aveva l’intento di restituire l’originaria austerità romanica.
L’edificio si presenta in stile gotico-romanico con pianta a croce latina e facciata a capanna. All’interno, sulla parete sinistra della navata, molto bello è l’affresco di scuola senese della Madonna con il Bambino tra due santi, della metà del Quattrocento. Sul lato sinistro del presbiterio, in alto, è murato il monumento sepolcrale realizzato nel 1471 per i fratelli Vanni ed Emanuele della famiglia Appiani, signori di Scarlino. Il sepolcro, in marmo, è stato realizzato da un raffinato scultore toscano che si richiama a illustri modelli fiorentini.
Vicino al presbiterio, sopra un pulpito in castagno intagliato nel 1929, è collocata la più importante opera presente a Scarlino: si tratta di una tavola di un artista di cultura nordica del XVI secolo, rappresentante la Crocifissione.
Attiguo alla chiesa, il convento è composto da un chiostro, un refettorio, grandi magazzini, celle ampie e terrazze belvedere costruiti perlopiù nel tardo Settecento quando l’edificio venne adibito ad albergo.